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Compliance: da mitigazione a strumento premiale per le imprese

 

TEMI

La visione della compliance che ha dominato finora nel panorama italiano è stata quella di una sovrastruttura nell’organizzazione aziendale, nella migliore delle ipotesi come un inutile orpello, nella peggiore come un ostacolo stesso allo sviluppo del business. Per tale motivo la logica adottata dalle istituzioni pubbliche è stata finora punitiva. Emblematico su questo aspetto è il «Rating di Legalità» lanciato dal Agcm nel 2013. Lo strumento di diffusione della coscienza civica e della responsabilità sociale ha preso nell’immaginario collettivo le sembianze di fedina penale. Pertanto questa iniziativa non ha avuto grande successo e il numero di aziende che hanno deciso di sottoporsi a valutazione spontanea è stato esiguo.

Eppure, secondo gli operatori, la possibilità di usufruire di vantaggi a fronte dello sviluppo della governance e della compliance darebbe invece una spinta decisiva alla diffusione di una diversa consapevolezza su questi argomenti. Perché l’aderenza alle norme di compliance può essere vissuta dalle aziende in un’ottica molto diversa: non come mero adempimento burocratico a regole prescritte e controllate dal legislatore o dalle autorità di vigilanza, ma in maniera attiva e consapevole che tali pratiche possano aiutare a migliorare l’immagine dell’impresa e i suoi risultati economici e finanziari.

Secondo alcuni General counsel, governance e compliance possono essere addirittura moltiplicatori del risultato aziendale, migliorando marginalità e posizionamento sul mercato.

Al momento, tuttavia, la ricaduta lato fatturato non è sempre concretamente tangibile. Questa prospettiva, per diventare effettiva, deve essere riconosciuta dal mercato. E sebbene la sensibilità in tal senso stia crescendo sempre di più, gli effetti benefici si registrano sulla brand equity, e soprattutto sul lato costi. Attuare buone pratiche di governance e compliance comporta di sicuro una spesa, ma in molti casi è inferiore agli stessi costi che è in grado di comprimere.

La III edizione del TopLegal Corporate Counsel Forum approfondirà il tema della compliance premiale per le imprese che si allineano ai più elevati standard etico-sociali.

 

PROGRAMMA 

16:30 Registrazione partecipanti
16:50 Introduzione a cura di Massimo Trentino
17:00 Tavola rotonda con l’intervento di:
Massimiliano Atelli Magistrato, Corte dei Conti
Michele Corradino Componente, Anac
Michelangelo Damasco General Counsel, Atlantia
Alessandro De Felice Chief Risk Officer, Prysmian Group
Giorgio Martellino General Counsel & Compliance Officer, Acquedotto Pugliese
Agostino Nuzzolo General Counsel, Compliance and Tax Director, Italcementi
Galileo Pozzoli Managing Partner, Curtis Mallet-Prevost Colt & Mosle

MODERA Massimo Trentino Office Head e Head dell’area Corporate, McDermott Will & Emery

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