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Alessandra Virgilio
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In-house legal e compliance: odore di separazione?

 

TEMA

Guai a considerare la funzione compliance solo come “un costo che cammina”. Anche in Italia sono ormai lontani i tempi in cui il management aziendale esauriva la compliance a un male necessario privo di alcun rapporto con il business. Al contrario, oggi la funzione di controllo e prevenzione è vista come una componente fondamentale della governance aziendale che, gestendo il rischio reputazionale e la conformità legale, contribuisce a far crescere l’impresa. Tanto da avvertire la necessità, non solo di rafforzare l’indipendenza e la professionalità delle parti coinvolte nel controllo e nella supervisone, ma anche ipotizzando la separazione della funzione compliance da quella legale. Una strada già battuta all’estero, in particolar modo negli Stati Uniti, le cui multinazionali hanno esportato il modello anche in Italia.
In-house legal e compliance: unione o separazione?
Questo il tema argomento di dibattito della tavola rotonda organizzata da TopLegal in occasione dei TopLegal Corporate Counsel Awards.

PROGRAMMA 

ore 17.15 Registrazione partecipanti
ore 17.30 Apertura dei lavori
ore 17.45 Introduzione a cura di TopLegal
ore 18.15 Tavola rotonda con la partecipazione di:
Vincenzo Maria Larocca, Executive Vice President Legal Compliance – Eni
Galileo Pozzoli, Managing Partner – Curtis, Mallet-Prevost, Colt & Mosle
Sibilla Ricciardi, Direttore Affari Legali – Microsoft
Brian Sheridan, Vice President, Corporate Legal Affairs & General Counsel
Eugenio Tranchino, Partner – Watson, Farley & Williams
Walter Vasselli, Group Senior Compliance Officer – Finmeccanica

Moderatore:
Alessandro De Nicola, Senior Partner – Orrick Herrington & Sutclif – Sorinfe

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